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Cosa sono le Apps Decentralizzate (dApps) e come funzionano

Cosa sono le Apps Decentralizzate (dApps) e come funzionano

By germana

La nuova generazione della rete è ormai alle porte. Con l’arrivo del Web3, molti aspetti di ciò che definiamo come “Internet” cambieranno non poco: alcune delle logiche più fondamentali diventeranno così espanse, che probabilmente non sarà necessario nemmeno pensare ad un sito web che si rifiuterà di aprirsi perché un server non è attivo. La parola chiave di questo passaggio è infatti la Decentralizzazione. E con questa logica, ne seguono anche le Apps. In questo caso parliamo infatti delle dApps.

Normalmente, qualsiasi programma, compresi anche quelli che non usiamo molto – hanno bisogno di connettersi ad Internet. Sia per un fattore di comunicare errori e statistiche, che anche per fornire funzioni ed aspetti necessari all’utente. Non importa quel che deve fare però, quel che è importante è che sia presente un server che è capace di accettare e smistare quelle comunicazioni. Questo appunto crea un sistema centralizzato: il nostro PC comunica con un Server, un punto focale di migliaia di dati, e questo a sua volta comunica con altri computer presenti nella stessa struttura.

La cosa cambia però nel caso si fa uso d’una dApp: si tratta d’un programma decentralizzato, ovvero che non ha bisogno d’un server preciso per funzionare. Le informazioni vengono infatti divise in diversi computer che partecipano ad una rete comune, che costituiscono perciò la maggior parte della rete e la loro potenza generale. Una dApp può funzionare perciò, sinteticamente, anche senza una connessione precisa o stabile. Ovviamente tutto ha delle regole, e stessa cosa vale per le dApps. Queste sono:

  • L’obbligo di criptazione. Ogni dApp deve comunicare in chiave criptata.
  • Le proprie informazioni e ciò che deve essere memorizzato deve essere sempre a disposizione dell’utente.
  • Deve essere completamente open-source.

Chiaramente, le dApps hanno numerosi vantaggi su quest’aspetto, ma non bisogna dimenticare che oltre che richiedere molto tempo per essere propriamente adottate non hanno ancora una cura che certi programmi più centralizzati anno – certamente qualcosa che verrà risolto nel tempo – ma almeno nella loro natura si può garantire come a tutti gli effetti questo sistema può comunicare con il futuro. Tuttavia, la sua debolezza sta proprio nell’uso generale degli utenti: meno ne fanno uso, più il programma sarà lento per tutto il resto. Tutto questo sarà giustamente in mano a come la banda ultralarga verrà distribuita nel mondo.

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